La seconda metà, non la fine
Il semicerchio richiama volutamente una metà: quella parte della vita a cui CommonYears dedica attenzione. La forma piena comunica presenza e solidità, non fragilità o nostalgia.
Il logo di CommonYears nasce da un’idea semplice: la seconda metà della vita non è un tramonto da subire, ma uno spazio da progettare. Un orizzonte in cui continuano ad aprirsi scelte, relazioni e possibilità.
Il semicerchio richiama volutamente una metà: quella parte della vita a cui CommonYears dedica attenzione. La forma piena comunica presenza e solidità, non fragilità o nostalgia.
I raggi partono dallo stesso punto e si allargano: modi diversi di abitare, luoghi possibili, relazioni, progetti e direzioni che possono convivere senza imporre un unico modello di vita.
La linea orizzontale tiene il simbolo ancorato alla realtà. CommonYears parla di futuro, ma parte dalla vita quotidiana: casa, autonomia, budget, servizi, comunità e scelte pratiche.
Abbiamo scelto di leggere il segno come un’apertura, non come una chiusura. La seconda parte della vita può essere un nuovo spazio di libertà, intenzionalità e connessione.
La tagline sintetizza l’idea centrale: non lasciare che i prossimi vent’anni accadano semplicemente. Immaginarli, confrontare possibilità e costruire scelte coerenti con la persona che sei oggi — e con quella che potresti diventare.
I colori sostengono la stessa idea del simbolo: fiducia e stabilità senza rigidità, calore senza nostalgia, energia senza rumore.
A guardare avanti con più intenzione. CommonYears parte da una domanda personale prima ancora che immobiliare: come, dove e con chi vuoi vivere i prossimi vent’anni?